lunedì 26 settembre 2016

Il primo duello tra Clinton e Trump non si scorda mai!

Scegliere tra
il Bene e il Male...
sì, ma quale dei due?
Gli Americani spesso
non se li pigliano
come Presidenti
se non gli rassomigliano.
Il tempo delle schermaglie, delle provocazioni, della battute e delle domande a distanza sta per scadere. Tra poche ore, Hillary Clinton e Donald Trump si ritroveranno finalmente faccia a faccia, fisicamente nello stesso luogo, sotto lo sguardo degli analisti, dei giornalisti e soprattutto degli americani, per il primo duello televisivo dei tre che scandiranno l'avvicinarsi al voto che l'8 novembre indicherà il successore di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti.

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sabato 24 settembre 2016

Renzi ci suggerisce che il Sì viene prima del No

Siore e siori, prossimamente in questo teatro italico
dei burattini, lo spettacolo del Renzino Sì o Renzino No!
Ovvero 
il rinculo del Renzino finto premier che a cavallo d’un caval
referendario sprona i suoi followers a cavarlo dall’imbarazzo.

Sì o No?
Cavalli o ciucci?
Sempre animali restiamo.
E sempre lui è il padrone.
Non sarebbe meglio
un cambio di stalla?
Un'uscita dalla stalla,
ancor di più.
Per noi animali però!
Lite sulla scheda elettorale del referendum, Brunetta: "È uno spot per il Sì".
"Il quesito che abbiamo avuto il piacere di conoscere ieri in tv è un vero e proprio spot per il Si", accusa, il capogruppo di Forza Italia alla Camera. Secondo Brunetta, siamo di fronte a "una domanda confezionata ad arte per invogliare a scrivere Si. Tutto questo è un imbroglio bello e buono".
Che si poteva anche stampare il Sì e il No per ordine alfabetico, o no?

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venerdì 23 settembre 2016

La Raggi ha fatto piangere anche Montezemolo

Luca Cordero di Montezemolo: "Difficile cambiare la scelta di Virginia Raggi, ma per le Olimpiadi ci spero ancora".

"Mi hanno scippato le olimpiadi"
"Da Londra, dove sono andato anche per la candidatura olimpica, e poi da Monaco, ho assistito a un comportamento sconcertante e umiliante per chi ha l'onere e l'onore di amministrare la Capitale. Ho avuto l'impressione che la sindaca abbia parlato sotto dettatura, come una macchina telecomandata, sicuramente in modo non rispettoso delle istituzioni sportive, costrette a fare anche anticamera". 
 - Invece lei sotto la dettatura di chi sta parlando? 
- Io? Come un semplice Presidente che vuol fare il suo dovere fino in fondo. Perché io di mestiere faccio il Presidente. Qualunque cosa si organizzi ad alti livelli, dove gira pecunia, ecco, chiamano sempre me.
- Ah sì? Chi la chiama? Il Coni, i vescovi, i collezionisti di opere faraoniche? O quelli che credono ancora nelle fiabe incantate? Vede, anch'io ho avuto la stessa sua impressione.
- Certo. Ho il massimo rispetto delle istituzioni e chi ha vinto le elezioni ha il dovere di decidere. Ma non posso condividere, nei modi e nella sostanza, questa decisione che suona come una rinuncia a una sfida per il futuro, al bene dei giovani, a quasi 200 mila posti di lavoro, a una città più sostenibile con meno barriere per anziani, disabili e famiglie. Capisco il discorso delle priorità per i cittadini: ma come si fa a pensare che tra 8 anni Roma viva ancora in emergenza?
- Eh, nessuno c'ha la sfera magica. Ma caro il mio, a pensar male ci si guadagna in salute, si difende la propria saccoccia e si vive meglio. Lasci perdere le sfide per il futuro, il bene dei giovani, i quasi 200 mila posti di lavoro, lasci perdere le meno barriere per anziani, disabili e famiglie. Sono solo parole senza senso, piene di fumo e che poggiano sul niente. Le parole delle menzogne eterne, dette a una città che di eterno c'ha solo tutta la sua Storia nel bene e nel male, sono destinate a rientrare nella bocca di chi le ha dette e a sbattere contro le corna della loro demagogia. Pianga in silenzio, ecco.

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giovedì 22 settembre 2016

I vescovi: se la Raggi è senza ali, provvediamo noi a farla volare... via

Il giornale dei vescovi contro il No alle olimpiadi: è politica senza ali. 

I Vescovi:
"Resta inteso che Noi lo facciamo
solo per dare un tocco di sportività
in più a questa città martoriata
dall'arroganza dei politici.
Non abbiamo altri interessi,
se non il dovere
da buoni cristiani di
trasformare questa città

in una Città Aperta".
"Roma città chiusa".
È il titolo di apertura di Avvenire all'indomani del no del sindaco di Roma, Virginia Raggi, alle Olimpiadi. Per il giornale dei vescovi, "il no di roma alle olimpiadi del 2024 è "una politica senza ali".

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Heracleum